Centro Storico e Strisce Blu

Posted on 15 febbraio 2013 · Posted in nivo

I settori Secondario e Terziario stanno vivendo un momento di difficoltà senza precedenti.

Le imprese cercano di sopravvivere ad uno scenario in cui la domanda interna è in forte calo, mentre i mercati dai confini sempre più ampi stanno portando la concorrenza su un piano di riduzione dei costi che vede inevitabilmente in posizione di svantaggio quei paesi che hanno sempre fatto dell’innovazione e della qualità il punto di forza.

La competizione porta ad una diminuzione del numero delle imprese maggiore rispetto al calo totale delle imprese maggiore rispetto al calo dei fatturati, il che significa poche imprese ma con fatturati più alti e quindi ancora più concentrazione di potere sul mercato.

Il tessuto sociale italiano è sempre stato solido proprio grazie alla piccola media impresa che perciò deve essere vista come una risorsa da tutelare. In questa direzione è importante mettere le imprese locali nella condizione di esportare.

Le imprese però negli ultimi anni stanno venendo schiacciate non solo dalla competizione, ma anche dalla difficoltà di accesso al credito, per questo motivo il Comune deve cercare di creare tutte quelle condizioni che permettano alla piccola media impresa ed agli artigiani di sopravvivere e svilupparsi.

Anche il commercio locale è una categoria in grossa difficoltà, risentendo, inevitabilmente, del proliferare della grande distribuzione nel raggio di poche decine  di chilometri.

Occorre riportare gli abitanti a fare acquisto nelle attività locali creando un circolo virtuoso che genera benefici per tutta la popolazione.

L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di favorire il commercio locale attraverso i centri commerciali naturali, nel rispetto dell’ambiente e del tessuto sociale.

Addizionale IMU al minimo, ove le risorse finanziarie lo consentano, per i piccoli esercizi commerciali.

Favorire l’internazionalizzazione e le esportazioni dei prodotti locali attraverso corsi di lingua straniera gratuiti per i titolari e dipendenti di imprese con meno di 15 dipendenti.

Creazione di un comitato di imprenditori, artigiani, commercianti a supporto della giunta e dell’assessorato di riferimento che proponga iniziative od azioni per lo sviluppo delle attività produttive comunali e che valuti e monitori costantemente l’opera.

Rotazione dei fornitori del Comune, con precedenza alle imprese, agli artigiani ed ai commercianti locali, a parità di preventivo.

Riduzione della burocrazia nelle risposte alle imprese, agli artigiani e ad ai commercianti a tutti i livelli.

Puntualità da parte del Comune nei pagamenti ai fornitori.

Rivedere il sistema delle gare economicamente vantaggiose, introducendo un sistema di valutazione delle offerte attraverso l’utilizzo di parametri oggettivi e non soggettivi da parte della commissione scelta dalla stazione appaltante.

CENTRI COMMERCIALI NATURALI

Lo squilibrio in essere tra grande distribuzione e commercio di vicinato contribuisce negativamente sia sulle attività commerciali locali che sulla vita della città, i suoi spazi e le forme della sua socialità.

Sono necessarie iniziative che spostino questo squilibrio verso un rapporto di forza che preservi il commercio locali, le produzioni locali, l’ambiente e la socialità della nostra città.

Misure di urbanistica  sul centro storico si devono aggiungere all’integrazione degli attuali percorsi culturali e all’azione condivisa tra pubblico e privato rivolta a rafforzare adeguatamente il commercio c.d. di vicinato.

Se di fatto i grandi centri commerciali sono la riproposizione artefatta degli antichi mercati, ma coordinati e spinti dall’aggiunta di considerevoli progetti di marketing strutturati ed avanzati, è altrettanto necessario munire anche il commercio locale e di vicinato di strumenti altrettanto pronti e capaci di incidere.

Il reticolato di attività piccole e medie della città, se coordinato e promosso come una unica identità,diviene un centro commerciale naturale.