L’eloquente partenza del “Nuovo” Consiglio Comunale di Giarre

Posted on 6 agosto 2013 · Posted in NOTIZIE M5S GIARRE

L’eloquente partenza del “Nuovo” Consiglio Comunale di Giarre

 

Premetto che è la prima volta che assisto ad una seduta di insediamento di consiliatura.

Premetto che, a detta di alcuni, quanto segue sembra fosse prevedibile ma, aggiungo io, questo non lo rende meno vergognoso.

Non è il primo consiglio comunale a cui assisto, ma il più imbarazzante, credo.

Quando sono arrivato l’aula consiliare sembrava piccola, tutti stretti stretti alla ricerca di un posto in piedi che permettesse di ascoltare il giuramento dei 20 “nuovi” consiglieri.

Già di per sé una gran cosa se confrontiamo la foto attuale…

Immagine 1

…con quella di un consiglio comunale di aprile 2013…

Immagine 2

…in cui la partecipazione dei consiglieri non era ritenuta poi tanto importante (e figuriamoci quella della giunta!).

Ben venga, e speriamo duri.

Il rito si è svolto secondo i canoni e così, uno dopo l’altro, ognuno dei 20 ha prestato giuramento…

…di “adempiere le funzioni con scrupolo e coscienza nell’interesse del Comune in armonia con gli interessi della Repubblica e della Regione”.

Il secondo punto all’ordine del giorno prevedeva l’elezione del presidente del consiglio comunale.

Due i fatti degni di nota:

Primo – tra le 20 schede per la votazione ne sono state trovate 2 non conformi (timbro comunale diverso e assenza della sigla del presidente ad interim) introdotte, questo è chiaro, da 2 dei 20 appena eletti (o rieletti). In termini di proporzione un decimo dei giarresi (circa 3000 persone) è rappresentato da gente che, già al primo giorno di operatività e appena dopo aver prestato giuramento, ha imbrogliato, truffato, agito illegalmente e dovrebbe risponderne penalmente. Iniziamo bene, no?

Secondo – ma non meno importante nonostante non sia stato sottolineato dall’Amministrazione che sedeva tra quegli stessi banchi: durante lo scrutinio di questa prima votazione, un militante di uno dei partiti di maggioranza stava lì bello tranquillo, senza nasconderlo e quasi vantandosi dell’impresa, con un foglio in mano che conteneva la lista dei 12 consiglieri di maggioranza (Longo Francesco, Santonoceto Maria, Scuderi Orazio, Spina Angelo, Marano Mario, Cardillo Francesco, Valenti Vittorio, Barbagallo Giovanni, Mangano Vincenzo, Strazzeri Carmelo, Turrisi Angelo, Camarda Salvatore) con, per ognuno, la stringa di testo che avrebbe dovuto scrivere sulla scheda del voto (nella foto: la parte in alto si riferisce al presidente, al secolo Francesco Longo, e in basso al vice che, in anteprima, sapevamo sarebbe stato Turrisi Angelo).

2013-08-05 11.46.07

Chiamasi voto controllato e funziona così:

  1. qualcuno sceglie chi dovrebbe essere l’eletto
  2. decide delle combinazioni (possibilmente tante quanti sono quelli da controllare) del nome dell’eletto. Ora, se ad esempio il candidato è Mario Bianchi, le combinazioni possono essere:
  • Mario Bianchi
  • Dott. Mario Bianchi
  • Mario dott. Bianchi

Ma ancora:

  • Cons. dott. Mario Bianchi
  • Mario cons. Bianchi dott.

E al limite “natural. prestanom. omm. di pagl. gran test. di cazz.” come in Fantozzi alla riscossa

  1. decide CHI deve scrivere COSA
  2. infine, chi dei 12 vuole obbedisce

A giudicare dai segni apposti sulle varie combinazioni, i bravi consiglieri di maggioranza hanno obbedito.

 

La questione è: a chi hanno obbedito? E perché?

Una risposta me la sono data e la butto lì:

–        non è che questi eletti della maggioranza (ma non scordiamoci dell’opposizione, che il ragionamento è lo stesso) adesso sono diventati i dipendenti di quelli che hanno messo i soldi per fare la campagna elettorale e gli hanno permesso di occupare quel posticino ritenuto inutile da tanti ma in realtà l’unico da cui poter veramente controllare l’operato dell’Amministrazione?

–        non è che quelli che stanno lì altro non sono se non i terminali di chi lì li ha messi e vuole si facciano gli affari suoi? Se in una votazione del genere, più formale che sostanziale, qualcuno ha sentito la necessità di provare la fedeltà di questi consiglieri (che, come abbiamo detto, è stata provata), cosa accadrà quando ad essere oggetto del voto saranno questioni più importanti come le tasse per i cittadini, la gestione dei rifiuti, la revisione del piano regolatore generale? Si faranno gli interessi dei cittadini o quelli dei signori con i fogli in mano che tengono le fila delle marionette del consiglio?
Non intendo classificare la gravità dei due fatti, che reputo parimente scandalosi. Alcuni commentatori, a caldo, affermavano che, tanto, così fan tutti, destra o sinistra poco importa. E d’altronde questa è la vecchia politica, questa è l’attuale politica, questo è il genere di politica che i giarresi hanno deciso di premiare ancora una volta.

 

Ancora una volta noi, il Movimento 5 Stelle, insistiamo nel dire che non siamo né di destra né di sinistra, perché noi non siamo così.

Noi vigileremo o, meglio, veglieremo (dal momento che questo è e resterà per un po’ un periodo buio).

Auguri ai 20 e buona fortuna Giarre!!!