Wall of Shame – Il Muro della Vergogna.

LA PROPAGANDA ELETTORALE: NORMATIVA E SPAZI DI AFFISSIONE

Propaganda fonica su mezzi mobili:
è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco.

Propaganda figurativa su mezzi mobili:
Dal 30° giorno antecedente le elezioni è vietata ogni forma di propaganda elettorale figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico (striscioni, drappi, cartelli stradali, poster, scritte sui muri ecc.).
L’unica propaganda figurativa a carattere fisso ammessa è quella costituita dalle affissioni sugli appositi spazi (vedi la propaganda a mezzo affissioni di stampati).
E’ invece ammessa la propaganda figurativa su mezzi mobili (veicoli in regola con le norme della circolazione stradale) e tali mezzi – secondo il parere del Ministero dell’Interno – possono effettuare fermate in luogo pubblico, mentre la sosta o lo stazionamento prolungato non sono consentiti, in quanto si configurerebbe quale violazione al divieto di
propaganda figurativa fuori dagli appositi spazi.

Volantinaggio:
Dal 30° giorno antecedente le elezioni è vietato il lancio o il getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico.
E’ invece ammessa la distribuzione dei volantini, consegnandoli nelle mani dei passanti o inserendoli nelle buche delle lettere, salva la richiesta di autorizzazione relativa all’eventuale occupazione del suolo pubblico, in presenza di postazioni fisse.
Anche i volantini devono riportare il nominativo del committente responsabile.

LA PROPAGANDA A MEZZO AFFISSIONE DI STAMPATI

Propaganda elettorale diretta:
Dal 30° giorno antecedente le elezioni la propaganda elettorale a mezzo di affissione di manifesti è consentita solo negli appositi spazi a ciò
destinati dal Comune ai sensi del comma 1 dell’articolo 1 della legge 4 aprile 1956, n. 212.

Propaganda elettorale indiretta (fiancheggiatori):
Dal 30° giorno antecedente le elezioni la propaganda elettorale a mezzo di affissione di manifesti, stampati e di altro materiale elettorale è
consentita solo negli appositi spazi allo scopo assegnati dal Comune.

La propaganda istituzionale:
Il divieto di propaganda istituzionale interessa sia le strutture che gli organi dell’Ente.
E’ fatto divieto, a tutte le Pubbliche Amministrazioni, di svolgere attività di comunicazione politica.

Divieto di propaganda elettorale nel giorno precedente e in quelli stabiliti per la votazione:
Dal giorno antecedente quello della votazione (a partire quindi dalle ore 24 del venerdì) e fino alla chiusura delle operazioni di voto, sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti anche nelle apposite plance.
Inoltre, nei giorni destinati alla votazione, è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali e ovviamente all’interno dei seggi stessi.
Una limitata deroga a tale divieto è la facoltà concessa ai rappresentanti di lista presso i seggi, di portare un distintivo identificativo con il simbolo del partito (una medaglia, un cartellino, una fascia per il braccio) che però dovrà essere di dimensioni quanto più possibile contenute.

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